Case Study Revisione Contenuti SEO

Cliente: Produzionimproprie.com

Questo è un case study particolare per il fatto che cliente e professionista coincidono. Produzionimproprie.com è infatti il blog di cucito amatoriale che ho aperto nel 2016 e attraverso il quale ho imparato nella pratica, prima di studiarle nella teoria, SEO, Copy e WordPress, e sul quale sono poi tornata a testare tutto mano mano che lo imparavo. 

Data la longevità del progetto e il mio coinvolgimento personale in tutte, ma tutte le fasi e gli aspetti del lavoro, questo potrebbe essere un case study sterminato. Niente paura, mi concentro qui solo su un aspetto e su un lasso di tempo ben definito: la SEO nell’ultimo anno (2025 – 2026) tra AI che avanza, vita personale e altri progetti che reclamano tempo ed energie. Racconto qui come il mio blog e io siamo sopravvissuti tutto sommato benone.

Situazione di partenza

Come detto il blog esiste dal 2016, con un lavoro strutturato sulla SEO a partire dal 2018-2020, un centinaio di articoli pubblicati e qualche contenuto pilastro ben consolidato. 

Per una serie di congiunture personali e professionali, legato all’inizio dell’attività come Copy freelance, il tempo per la creazione di nuovi contenuti si è eroso. Considerando che i tutorial richiedono una lunga fase di preparazione e realizzazioni di prototipi e lo shooting.

Contemporaneamente il calo delle visite dovuto all’AI Overview, che inizialmente aveva risparmiato il settore arts & crafts (o perlomeno era l’impressione che ne avevo avuto io dai miei test), cominciava a farsi sentire specie sui contenuti informativi meno visual.

A maggio 2025 Search Console mi dava una posizione media di 13,84 e un CTR medio del 3,89% su 3420 impressioni giornaliere.

La mia soluzione

Data l’impossibilità di correre ai ripari producendo grandi quantità di contenuti nuovi ho optato per una strategia di valorizzazione dell’esistente incrementando le operazioni di manutenzione che già mettevo in campo periodicamente sui contenuti pilastro ed estendendo agli articoli della seconda linea.

Le operazioni sono semplicissime: revisioni di title e meta description, controllo e sostituzioni dei link in uscita, aggiornamenti del contenuto quando necessario, revisione dei link interni e pulizia o accorpamento di articoli obsoleti o troppo brevi.

Per dare alla Geo qualche buon motivo per suggerire i miei post ho sostituito molti titoli di secondo livello un po’ troppo artistici con delle domande puntuali alle quali poi ho risposto nel primo paragrafo. Dubito che questo piccolo stratagemma, da corso di SEO in 10 puntate, possa servire a molto senza una solida base di contenuto preesistente, ma male non fa.

I risultati

A distanza di 15 mesi (dati aggiornati al 19 agosto 2026) la posizione media è passata da 13,84 a 7,06, un colpaccio considerato il contesto. Questo ha permesso alle impressioni giornaliere di rimanere sostanzialmente stabili (circa 3170 contro le 3526 di partenza), un calo lieve che avevo messo in conto.

Il CTR invece è sceso dal 3,89% al 3,23% un calo relativo del 17% circa. Non è certamente un buona notizia ma visto e considerato che Seer Interactive parla di un calo medio del 61% sulle query informative con AI Overview, Ahrefs del 58% per le pagine in prima posizione. Del mio mio 17% proprio non ci possiamo lamentare, anche considerando che a inizio 2026 lo stesso Seer ha registrato un parziale recupero del CTR medio di settore.

Io attribuisco questa tenuta alla complessità anche visuale dei miei contenuti pilastro: tutorial fotografici, schemi in pdf da scaricare e stampare, tabelle con i simboli dei punti. Tutti elementi difficili da rendere in in riassunto generato.

E il traffico complessivo del sito? +11,53% nello stesso periodo! Il canale di ricerca organica ha perso un 2,29% sulle sessioni ma la crescita dei social, che nel mio caso si legge Pinterest (+151,77%), ha più che compensato. Ma questo merita un case study a parte.

Se anche il tuo sito ha contenuti che meritano di essere valorizzati e non moltiplicati, se vuoi capire come ti stai posizionando e cosa si può fare per migliorare (Spoiler, creare pacchi di contenuti generati con l’AI non funzionerà),