Come pubblicizzare la propria attività locale online (anche gratis)

Hai aperto bottega nel ‘98, sei il migliore del quartiere e te lo dicono tutti, il passaparola funziona ancora alla grande, però se cerchi la tua attività locale su Google chi esce per primo? Tu o quel concorrente in fondo alla strada che ha aperto sei mesi fa?

Ovviamente la tua è una situazione comune a tantissimi piccoli imprenditori ma in questo caso essere in buona compagnia non per nulla un vantaggio.

Essere visibili online ormai è una necessità imprescindibile per ogni attività. Se un amico ci parla con toni entusiastici del B&B a Siena in cui ha soggiornato lo scorso weekend sarà un riflesso automatico andare a cercare qualche foto, una recensione… anche se del nostro amico ci fidiamo ciecamente.

E se il tuo commercialista andasse in pensione non faresti anche tu una ricerca su Google, e non andresti poi anche a sbirciare nella sezione “Chi siamo” per vedere se ha la faccia di uno che l’Iva la sa spiegare bene?

Per fortuna per una piccola attività come la tua non è necessario spendere cifre colossali in pubblicità e tantomeno è indispensabile essere presenti dappertutto con valanghe di contenuti. Pochi canali ma ben curati possono bastare a farti trovare al volo da chi ha il bagno allagato da una lavatrice impazzita o da chi sta cercando il tuo leggendario panzerotto.

Ho preparato per te una lista delle “cose” che potresti, dovresti, implementare per cominciare a costruire la tua presenza on line. Come ti dicevo non devi fare tutto, vedilo come un menù: cominciamo con la pizza e la birra e poi per il gelato o l’amaro vediamo dopo.

Il sito Web: il campo base della tua attività locale

Il sito web è la tua “sede” digitale. Piuttosto che alla vetrina corrisponde al negozio, se capisci cosa intendo. Dico “negozio” ma lo stesso vale se hai un salone, un ristorante, un B&B, insomma hai capito.

Il tuo sito è uno spazio tuo e che porta il tuo nome (se fai le cose per bene, ma poi ti spiego), al riparo dalle mattane degli algoritmi, dove mettere la tua storia, le tue immagini e quello che puoi fare per i clienti.

Non devi vederlo come una sciccheria da avere perché ce l’ha il tuo competitor di cui sopra, ma come un luogo dove parlare ai tuoi clienti prima che entrino. Per rispondere preventivamente a quella domanda che ti fanno sempre uguale tutte le volte. Per togliere loro l’imbarazzo di chiederti il prezzo. Il sito ci deve essere e deve essere vivo e pieno di gente come la tua sede. E se lo devi mettere un po’ a posto, fallo con lo stesso spirito con cui cambi le tende o le sedie, è una cosa che ogni tanto va fatta (e ti costa pure meno).

Above the fold sito web

Un sito deve dire almeno queste cose:

  • come trovarti: fisicamente e sui social
  • chi sei, cosa fai e per chi
  • le caratteristiche del tuo prodotto e del tuo servizio

Poi in base al tipo di attività, all’estro e alla voglia potresti volere un sistema automatico per le prenotazioni e eventualmente anche i pagamenti, documenti e informative da scaricare, il menù del giorno, schede tecniche… se hai altre idee scrivimelo nei commenti.

Ti dicevo di fare le cose per bene. Non ti fare ingolosire dai servizi gratuiti o a prezzi stracciati. Valgono quello che costano. Un sito ha bisogno di parametri minimi di sicurezza, deve essere facilmente aggiornabile (metti che cambi il giorno di chiusura) e deve essere ospitato in uno spazio affidabile.

Prenditi il tempo per valutare proposte e preventivi, fatti spiegare nel dettaglio se il dominio (il nome) verrà registrato a nome tuo. Chiedi un prodotto giusto per te, non troppo misero da non servire a nulla ma neanche troppo esoso se non ne hai bisogno.

E soprattutto fa che i testi del tuo sito siano curati, che siano chiari, che rispecchiano il tuo tono di voce e soprattutto che siano umani! 

Se vuoi conoscere il mio servizio di creazione di siti professionali comprensivo di cura maniacale dei testi con cui ti presenti al mondo, c’è una formula perfetta per le piccole attività locali.

Google Business Profile: la carta di identità della tua attività locale

Google Business Profile - Lo strumento principale per promuovere la tua attività on line

Una cosa che devi fare immediatamente, ancora prima di tirare su la serranda, anche prima del sito web è reclamare il tuo profilo aziendale su Google. Basta avere un account Gmail, accedere a Profilo dell’attività Google e compilare per bene tutti i campi relativi al tipo di attività svolta, recapiti, orari, servizi.

Collegando il tuo sito Web, oltre a fornire ai tuoi clienti un quadro completo della tua attività, da modo a Google di capire meglio chi sei aumentando le chance di finire tra i primi alla ricerca “idraulico Campobasso” o “ristorante Thai vicino a me”.

Google Businnes Profile ha anche un animo social, ti permette di inserire dei post con testo, immagini e un bel bottone per portare il tuo cliente a chiamarti o a iscriversi o quello che vuoi. Usali per comunicare lanci di prodotti, novità, chiusure, cambio di menù, nuovo gusto di gelato… Ci sono anche formati specifici per eventi e offerte.

Aprilo adesso!

I social giusti per la tua attività, senza strafare

I social, per questioni di preferenza personale li avrei messi in fondo alla lista ma siccome so che ben prima di pensare al sito avrai aperto una pagina Facebook bisognerà parlarne. A proposito hai aperto una Pagina non un profilo, vero?

Se diciamo social uno pensa subito a Facebook e Instagram, le grandi piazze generaliste dove ci sono tutti i tuoi clienti ma anche tutti i tuoi competitor. Vale la pena considerare anche altri spazi più piccoli ma con meno rumore.

Lo avrai letto in un milione di posti che non devi stare dappertutto: presidiare e quindi conoscere, tutte le piattaforme drena energie vitali e disperde le forze. Ma come scegliere la piattaforma giusta per te? 

Proviamo a fare un confronto:

SocialFormati consigliatiPubblicoPer chi èNote strategiche
FacebookPost in Gruppi locali, dirette, contenuti della community.Pubblico multigenerazionale, famiglie, quartiere, over 40.Servizi per la casa, palestre, onlus, attività di quartiere.Fondamentale per il marketing “iper-locale” entro un raggio di 10-15 km. 
InstagramReels, Stories, post con geotag, Caroselli visivi.Millennials, Gen Z e utenti influenzati dal fattore visivo.Ristorazione, bellezza, moda, arredamento, retail.Il geotagging su ogni post fa  apparire i contenuti a chi si trova nelle vicinanze.
TikTokVideo verticali brevi, narrazione “dietro le quinte”, contenuti autentici.Gen Z e pubblico giovane in cerca di intrattenimento.Bar, ristoranti di tendenza, creators locali, negozi di moda.Mostrare le persone e i processi umanizza il brand come nessun altro canale sa fare.
LinkedInArticoli professionali, case study, post di thought leadership.Professionisti, decisori aziendali, target B2B.Studi legali, consulenti, agenzie di marketing, servizi IT.Canale prioritario per il networking professionale locale e per stabilire autorità nel proprio settore specifico anche a livello territoriale.
PinterestPin visivi, Infografiche, videoPersone che pianificano un acquisto, utenti in cerca di ispirazione.Wedding, interior design, giardinaggio, e-commerce locali.Funziona come un motore di ricerca visivo. I contenuti durano nel tempo.

Per decidere quali canali aprire parti da questa tabella e poi fai le tue ricerche per capire dove sta il tuo pubblico. Non trascurare neppure il tuo tempo e la tua predisposizione. Non devi farti violenza e fare i balletti se infastidisce anche fare la fototessera per la patente. Trova il tuo canale e il tuo linguaggio.

Permettimi di spezzare una lancia a favore di Pinterest che ho messo tra i social per comodità ma che si tratta più che altro di un motore di ricerca basato sulle immagini.

Se hai un’attività fortemente basata sull’immagine, fai allestimenti, vendi moda o artigianato e magari hai anche un piccolo eCommerce oltre al canale tradizionale, Pinterest può darti una grande mano a fare conoscere il tuo brand anche se non è strettamente ottimizzato sulle ricerche locali. Se vuoi capire meglio come funziona Pinterest per il Business leggi il post.

Il Blog: la tua competenza in primo piano

il blog per dimostrare la tua competenza professionale e promuovere la tua attività

Ora prima che pensi che un blog sian un diario dove raccontare i tuoi profondi pensieri ti fermo subito. Un blog aziendale è uno strumento formidabile per trasmettere autorevolezza e competenza nel tuo settore. Su questo il web è molto meritocratico: non puoi dire che sei bravo, lo devi dimostrare.

Con un blog puoi prevenire e rispondere alle obiezioni dei tuoi possibili clienti, puoi mostrare casi studio di progetti che ti sono venuti particolarmente bene, puoi informare ed educare le persone che quando avranno bisogno dei tuoi servizi si ricorderanno di te.

Ma perché non posso farlo sui social? 

Perché il social non è uno spazio tuo, non fai le regole e non hai nessuna garanzia che domani Mark si svegli e decida che i falegnami di Biella hanno rotto e li oscuri tutti (non funziona proprio così ma a volte sembra).

Un blog collegato al tuo sito invece è roba tua e dei contenuti freschi e aggiornati portano visite anche alle pagine del sito che “vendono”. 

Perchè il blog faccia il suo lavoro però non puoi scrivere quello che ti viene in mente sul momento. Dovrai applicare degli accorgimenti tecnici e di scrittura per permettere al motore di ricerca di comprendere il valore del tuo lavoro e mostrarlo a chi lo sta cercando.

Per cominciare a capire come funziona questo meccanismo puoi leggere le linee guida di Google: sono sempre aggiornate e vengono dalla fonte ufficiale. Delle questioni più tecniche si occuperà l’agenzia o il Freelance che ti ha costruito il sito. Se hai bisogno di aiuto per creare o ottimizzare i testi avrai bisogno di un SEO Copywriter. Se vuoi possiamo parlarne.

La Newsletter: entra dalla porta principale

la newsletter per promuovere la tua attività locale

Il Mail Marketing è il canale con il più alto ritorno dell’investimento in assoluto: si stima 36€ di ritorno per ogni euro speso contro i 3 o 5 dei Social Media (fonte Semrush e Nielsen). La lista contatti che probabilmente hai già in mano è una miniera d’oro. Infatti è più facile vendere a chi ha già comprato da te piuttosto che a qualcuno che non ti conosce.

L’importante è non usare la Newsletter come un volantino settimanale degli sconti. Coccola i tuoi clienti, condividi informazioni più approfondite sui tuoi prodotti o servizi, racconta un dietro le quinte, falli sentire importanti con iniziative esclusive. Ma soprattutto fai sentire chiara e forte la tua voce, la tua unicità. Li conquisterai.

Whatsapp Business: comunica strategicamente

Un’alternativa gratuita alla Newsletter, adatta a comunicazioni più veloci è la versione Business della più diffusa App di messaggistica. Puoi usarla per comunicare offerte e lanci rivolti a tutti attraverso lo Stato o tramite messaggi broadcast oppure per comunicazioni personalizzate, per esempio “Cara Claudia, sono passate tre settimane dalla tua ultima ricostruzione in gel, pensi di passare a fare il refil prima del prossimo Natale? Fissiamo un appuntamento?”. Magari non così ma hai capito cosa intendo.

Con whatsapp business puoi

  • Mostrare nel profilo le informazioni base della tua attività come orari, indirizzo, eMail, link ai social
  • Inserire il catalogo dei tuoi prodotti con la possibilità di ordinare direttamente
  • Impostare un messaggio di benvenuto o di assenza
  • Creare liste per distribuire il messaggio a gruppi di utenti simili

Un bel bottone che manda a Whatsapp direttamente dal sito è un sistema formidabile per raccogliere contatti interessati. Poi sta a te farli girare.

Directory di settore. Esserci con coerenza

Pagine Gialle, TripAdvisor, Yelp, TheFork: esistono decine di directory generaliste e di settore dove la tua attività può e dovrebbe comparire. Non sono miracolose  ma contribuiscono a creare le condizioni per cui Google ti riconosca come autorevole anche se una volta aperti non ci metti più piede.

Attenzione però a una cosa importantissima: il NAP

La coerenza maniacale con cui indichi i tuoi tre dati fondamentali, quelli con cui Google ti identifica, i cosiddetti NAP (Name, Address, Phone) è fondamentale. Controlla tutto, anche la grafia (lineette, virgole..): devono essere identiche a quelle che appaiono sul sito e su Google Business Profile.

ADS a pagamento. Quando serve una spintarella

Tutto quello che hai letto finora è organico, cioè gratuito nel senso che non paghi per apparire: paghi con il tempo e la costanza e i costi tecnici di fornitori di servizi.

Le inserzioni a pagamento sono un’altra cosa: compri visibilità immediata su Google o sui social, scegli chi vede il tuo annuncio, dove abita, cosa cerca.

Funzionano se hai già una base solida. Se il tuo sito è un deserto e la tua scheda GBP è vuota, pagare per portare gente lì dentro è come aprire le porte di un negozio buio.

Usale come acceleratore nei momenti in cui ne hai bisogno. Un piccolo budget su Google Ads per intercettare chi cerca esattamente il tuo servizio in zona, oppure una campagna Facebook mirata al raggio di 5 km, possono dare risultati concreti in tempi brevi. Ma quando smetti di pagare la magia finisce come la Carrozza a mezzanotte. Il lavoro organico invece resta.


Se sei arrivato fino qui devi essere molto motivato e avrai sicuramente capito la cosa importante: non devi fare tutto, devi fare le cose giuste.

Comincia da Google Business Profile, aprilo o aggiornalo adesso (guarda, siccome ci tengo, ti rimetto il link). Poi pensa al sito, scegli uno o due social che ti fanno sentire a tuo agio e se hai una lista di clienti inizia a farti sentire.

Ogni canale che curi con costanza è un mattoncino. Non vedrai i risultati prima di qualche mese, ma sai la soddisfazione quando qualcuno entrerà in negozio e ti dirà: abito a 500 metri e non vi avevo mai visti, vi ho trovati su Google!

Ora, vista anche la quantità imbarazzante di informazioni che ho stipato in questo post, se mentre leggevi hai pensato: “Non ho nè tempo e nè voglia di fare tutta sta roba da solo!” ti capisco perfettamente.

Se vuoi fare una chiacchierata (gratuita) con me posso aiutarti a capire da dove partire e se lo vorrai accompagnarti nel percorso per evitare di perderti nei meandri dell’internet. Fatti sentire!

Marika De Girolami
Marika De Girolami

Copywriter | SEO Content Writer | Pinterest SEO Specialist | Scrivo contenuti cristallini e divertenti per Brand di carattere.

Articoli: 5

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *